Nonostante la redazione mi abbia dato "spunti" (forse voleva dire spuntì...) e mi abbia spinto per commenti di un certo tipo, come si fa nel peggiore dei giornali rosa, io racconterò questa giornata fantacalcistica tenendo fede al mio stile polemico e soprattutto freelance!
Samu c'è! Spinta più dal pubblico che dai suoi giocatori, la Sa(m)udade conquista una vittoria fortunosa e fondamentale contro i LondONErs. Il clima a Cavalicco è rovente, ma la posta in gioco altissima inibisce i padroni di casa, più preoccupati a non incassare che a insaccare. Dagli altri campi arrivano notizie altalenanti, l'Atletico sotto con il Benfiga e gli Atpc avanti contro la Uatta aggiungono, se possibile, ancora più pressione ai neroverdi che reggono grazie ad un Buffon ritrovato e alla fine riescono a scardinare la difesa avversaria solo grazie ad un tiro-cross di Maicon che cancella tutte le paure e permette ai magazzinieri di iniziare a prendere le misure per far posto al tricolore sulla maglia. Per i LondONErs invece, arriva ufficiale la conferma della retrocessione all'ultimo posto. Troppe assenze (fisiche e mentali) con il solo jimenez a tirare la carretta. Andare avanti così sono cazzi Amauri...comunque Pazienza, poche Parolo e titoli di Coda!
Riesce a salvarsi in extremis l'Atletico Milanello che contro Miki non fa neanche in tempo ad entrare in campo e si trova subito sotto 2-0 grazie a pazzo Pazzini, ex dal dente avvelenato. Purtroppo per Miki le note positive iniziano e si chiudono qui. Perché dopo il Benfiga comincia a dare campo e spazi alla capolista detronizzata che prova a tirare su la testa con il gol rabbioso di Silvestre prima e con il guizzo di Asamoah che agguanta il pareggio. Un punto importantissimo quindi che tiene ancora aperta la bagarre per il podio. Il Benfiga invece recrimina per una vittoria sfumata sul filo di lana che l'avrebbe tenuto a 2 "possessi" di vantaggio dalla zona salvezza; invece sarà testa a testa e pathos fino alla fine!
Terzo posto, ma con una strizzata d'occhio e di palle al primo, per gli Atpc straripanti che affondano senza problemi gli ospiti Anziani. Alla Uatta basta vedere il gol di Vargas per capire che non sarà giornata. Se poi Hamsik ispira e il Cara ne spara 2 non è più giocabile. E se ancora arriva il gol di Pozzi a completare la festa tanto valeva rimanere a casa.
Alla fine solo Behrami risulta presentabile... troppo poco. A due giornate dalla fine Sergio si presenta sornione a meno 2 dalla vetta e con lo scontro diretto a Cavalicco nell'ultima gara, tutto è ancora possibile. In viale Tricesimo le sirene scudetto sono accese, ma forse con Ilicic e Totti lo champagne sarebbe già stato servito da tempo!
In zona salvezza importantissimo successo per Volpetz che in 2 giornate recupera terreno e si presenta allo sprint finale a -1 dalla salvezza. La partita contro il Teodor e di una noia mortale, e sarebbe un pareggio annunciato (visti anche i precedenti) a reti inviolate se la stampa non decidesse di metterci lo zampino e penalizzare oltremodo i campioni uscenti che con questi risultati abdicano ufficialmente. 4-5-1 (orfano di Sanchez) per contenere da una parte, 3-4-3 (orfano di Sneijder) dall'altra. Ad andare più vicino alla vittoria però è il Teodor che spingendo forte con Pastore e Lodi prova a piazzare la zampata dopo la follia di Capitan Futuro. La difesa attenta del Toeftingham tiene botta e Eto'o approfitta dei rosei regali della difesa ospite insaccando uno frastornato Handanovic. Il Teodor esce sconfitto dalla Gazza e con un sorriso amaro, pensando alla mediana.
Articolo a firma di: Teissimo. Vicedirettore: ATPCo.
Palacio e il solito Cavani. E Pozzi-gol non basta agli Atpc. Pino&Coz piazzano una vittoria importantissima in ottica scudetto, tornando in testa nel giorno in cui anche Samu cade a sorpresa a Terenzano. Sergione da sempre temeva l'Atletico, che ha vinto soprattutto grazie alle invenzioni di Palacio, spesso arma in più d'una squadra che continua a stupire nonostante l'assenza di un pezzo da novanta come Pato. E la vittoria acquista ancor più valore se si pensa al momento d'oro che gli Atpc stavano vivendo, un andamento che li ha portati a tre giornate dala fine a ridosso della vetta in piena lotta scudetto. Ma oggi son Pino&Coz, che di misura e trascinati dal loro pubblico, compiono il balzo in avanti, a conferma delle puntate dei bookmaker, che da qualche tempo ormai li indicano come i veri favoriti al titolo.
Samu cede immediatamente quella vetta conquistata solo sette giorni fa vincendo proprio contro l'Atletico, cadendo proprio sul più bello, contro Volpetz. Un vero e proprio passaggio a vuoto, quello della Sa(m)udade, spuntatissima e già con la testa ai bagordi pasquali. Eto'o unica punta di un tosto 4-5-1 basta e avanza e il 2-0, netto e senza grandi possibilità di replica, si configura come un vero e proprio guanto di sfida del Toftingham, che ritorna in lizza per il sesto posto, occupato da un Benfiga come sempre poco consistente. In conclusione, mister Della Mora resta ad un punto dalla vetta, ma guarda con un filo di preoccupazione al momento no delle sue punte, apparentemente bloccate. Volpetz resta invece aggrappato ad Eto'o. Solo il camerunese, infatti, potrebbe regalare una salvezza che sembrava impossibile.
Al quarto posto salgon appaiati Teo e Uatta, entrambi con speranze di riuscir a salire sul podio. Teo, trascinato da un Criscito incontenibile sulla fascia e da Snejider, che quando vede Blanco s'esalta, fa fuori il Real Benfiga, spuntatissimo e pasticcione in tutte le parti del campo, nonostante un inizio di match promettente ed un 4-4-2 che voleva soprattutto esser ordinato. Teo fatica poco invece, mette un buon margine sui rivali e conquista virtualmente la salvezza, lasciando a Miki&Roby l'ennesima amarezza stagionale.
Uatta invece gigioneggia e giganteggia a Londra. 4-2 al Pierlu, ormai spacciato, la salvezza appare un miraggio, l'ultimo posto sembra inevitabile. Gli Anziani GTV vanno a Londra con la consapevolezza di trovarsi davanti una squadra molto rimaneggiata date le assenze di Ibra, Lavezzi, Chiellini e Domizzi. E già dai primi minuti si vede che gli ospiti attaccano a spron battuto. E risultati si vedono subito. Il gol di Floro che sblocca il risultato mette la sfida in discesa per i ragazzi di mister Uatta. I Londoners, colpiti a freddo, non arrivano a reagire nonostante una difesa buona; ma il secondo gol dello stesso Floro e il gol del Balza fa scendere il buio sul Krasic & co. I padroni di casa non riescono a far girare palla, sembrano imballati e vengono colpiti ancora prima da Zarate, poi da Cossu e infine dal Binho. Il gol di Bovo su rigore con conseguente espulsione di Julio Cesar, cerca di dare una flebile speranza di recupero così come la doppietta dell’eterno Alex del Piero, ma la sfida è ormai conclusa e gli ultimi minuti sono di pura melina. Il 4 a 2 finale è impietoso per Pierlu che rimane relegato in ultima posizione in classifica. A fine gara il presidente Comino ha tuonato minacciando l’esonero di mister Seidita; “mangerà la colomba pasquale, ma non lo inviterò alle nozze reali della prossima settimana… dovrà far lavorare i ragazzi per cercare almeno di salvare l’onore!”. Dall’altra parte, invece, il presidente Uatto festeggia con la sua solita ignoranza, pronto a fare bagordi.
Il big match di alta classifica tra Atletico e Sa(m)udade si risolve con una vittoria da parte dei ragazzi neroverdi. Ovviamente il presidente Pino recrimina con ignoranza, dopo che in settimana aveva cercato di condizionare i media con dichiarazioni strappalacrime e lamentose, afferma zamparinianamente che il suo allenatore ha sbagliato strategia. Sta di fatto che Coz schiera una squadra ordinata con un centrocampo tutto muscoli. Fragili oggi, come quelli di Pato. E il trio d’attacco Ma-Ca-Pa non punge. Non che gli attaccanti dell’altra compagine abbiano voglia di strafare, anzi… i gol non fioccano e Cavani questa volta ci mette del suo in negativo: si fa parare un rigore e la capolista inizia a tremare. La difesa di Samu oggi si riposa sotto le Palme della domenica e decide che non è il caso di strafare, ma è il centrocampo che appare in versione monstre con il gol di pisellone Mauri, di Inler e le ottime prestazioni di VanBommel e Giaccherini. Il risultato è impietoso, 2 a 1 e tutti a casa. Gli ospiti festeggiano urlando “primi in classifica, primi in classifica lalalalalà…”.
Gli Atpc invece vanno a caccia della vittoria sperando in un passo falso delle rivali; vogliono restare attaccati al treno dello scudetto. Di fronte si trova un Volpetz senza Sanchez, in questo periodo il singolo, questo singolo, vuol dire tanto e la sua assenza pesa. La squadra avversaria si schiera con diversi interisti pronti a dare il massimo, ma mister Volpetz verrà tradito proprio da loro. Nell’altra metà campo lo scatenato profeta detta legge a centrocampo e ispira le punte in modo delizioso, ma quest’ultime non han voglia di saperne di spingere la palla in fondo al sacco, quindi ci pensa proprio lui, Hernanes, a portare in vantaggio la compagine di viale Tricesimo. Conti, subentrato dalla panca, cerca di accorciare le distanze, ma nulla cambia nella ripresa. Il gol di Antonelli sancisce il 2 a 0 finale. Così Sergione si trova ancora li, a due punti dalla vetta in attesa del super big match di sabato che lo vedrà opposto proprio alla pariclassifica, in casa Atletico. Si prevede il tutto esaurito in una sfida che sicuramente potrà chiudere il discorso scudetto per una delle due contendenti.
Usciti quasi matematicamente dal discorso scudetto, Anziani e Teodor si sfidano a colpi di ignoranza vera fin dalla conferenza stampa di sabato mattina. Il primo dichiara di schierare la renna Rudolf titolare mentre l’altro cerca un’intimidazione profetizzando il gol di Denis. I due giocatori si accomodano in panchina per tutta la gara. Mai pretattica fu più plateale! Già dagli anticipi si può intuire che gli Anziani non avranno vita facile: Pinilla gol e due assist, nano Giovinco che insacca, e Vucinic croce e delizia; ma i padroni di casa come cercano di reagire? Col solo gol del Binho. Poca roba. Alla domenica Zarate entra in campo sicuro di se, per cercare la riconferma per l’anno prossimo, segna, fa segnare e incanta con numeri di alta classe. Anche Cossu è in discreta forma, ma nulla si può contro la doppietta di Acquafresca che sancisce la vittoria del Teodor che ora agguanta proprio gli Anziani in classifica. Tutte e due le squadre ora si devono guardare indietro dall’arrivo del Real, che soffia sul collo sia al Uatto che a Teo.
Proprio Miki schianta i Londoners in un derby di bassa classifica, come da tempo non se ne vedevano.
Pierlu cerca di difendersi con un 3-5-2 per limitare i danni, Miki con un 3-4-3 guerrigliero cerca di sfondare le linee nemiche. E ce la fa. Un 2 a 0 che non ammette repliche. I Londoners non possono recriminare su niente, han fatto poco, forse si sentono già in vacanza e pensano alle strategie estive. "Ma l’onore deve essere salvato" -tuona il ds Comino- "vedrete sabato che rialzeremo la testa". Dichiarazioni importanti le sue. La gara corre su un binario a senso unico, Seedorf giganteggia e gigioneggia a centrocampo piazzando il golletto della domenica, mentre Floccari chiude le ostilità con un gol facile facile da due passi. Pierlu è sicuramente la squadra meno in forma della lega e la retrocessione appare oramai molto probabile. Non basta ai londinesi recriminare sull’assenza di Ibracadabra; Hernandez, il suo sostituto ottimale, era seduto in panchina con il muso lungo. Al suo posto ha giocato un opaco e ormai vecchio e stanco Del Piero. Che la vecchia guardia stia remando contro il mister? Mister Maschio, alle prese con i suoi mille impegni, vola gioioso e godurioso a quota 30, a due passi dalla coppia Uatto-Teo. Ci sono ancora speranze, e la lotta è sempre più aperta per il quarto posto. Proprio sabato ci sarà il match tra il Teodor e il Real, che ci sia il sorpasso? E Teo, avrà ancora fame di vittoria contro il suo padrino?